SPID, acronimo di “ Sistema pubblico di identità digitale” , è la risposta al tema di Cittadinanza Digitale che è di preminente attualità nell’ambito delle iniziative intraprese dalle istituzioni italiane ed europee: la “Carta Internazionale dei Diritti Digitali” sancisce al primo punto, “Diritto alla Partecipazione”, il“…compito delle istituzioni democratiche [di] promuovere con ogni mezzo l’accesso e la partecipazione al foro pubblico digitale”.
Un’esigenza che nasce dal voler creare un legame, sicuro e certificato, tra le persone fisiche e gli account digitali, come avviene per la nostra identità “ analogica” tramite la carta d’identità.
Tale problema, di enorme complessità, è stato affrontato nel nostro Paese negli ultimi 20 anni dando vita a diverse iniziative, tutte finalizzate a rendere possibile l’interazione digitale e remota tra cittadino e pubblica amministrazione, tra cittadini e con le imprese.
La Firma Digitale e la PEC sono due esempi di come in questi anni si è cercato di realizzare tale obiettivo.
Con il D.L. del 21 Giugno 2013, è stato fatto un ulteriore passo in avanti nell’ambito della partecipazione in rete, con l’introduzione del Sistema Pubblico per la gestione dell’identità digitale (SPID) nel Codice dell’Amministrazione Digitale, a cui hanno fatto seguito altri decreti e dispositivi attuativi (Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 24 ottobre 2014) e regole tecniche AgID.
SPID